19 settembre 2018

IL BAGNO SETTEMBRINO, UN RITO "SACRO"



 D'estate non vado quasi mai al mare; se possibile, preferisco anticipare la stagione a maggio/giugno, quando gli appassionati della vita di spiaggia ancora non hanno completato il loro kit estivo...

Ma ciò a cui non rinuncio è il bagno settembrino. A settembre il mare, come prima dell'estate, è uno spettacolare deserto che si offre senza che nessuno sembra accorgersene. Ma per me a settembre il fascino è ancora più coinvolgente. Non si tratta solo di trovare il mare nel silenzio del suo profumo. A settembre il mare mi racconta il dopo e mi sollecita a fare altrettanto. Immergermi nell'acqua tiepidamente vellutata mi sollecita a fare un bagno "comunitario". Quasi in contrasto con l'assenza di altri intorno a me, mi immergo con le persone incontrate durante l'anno, con le molte storie, i tanti sogni e sofferenze. Mi tuffo con le molte esperienze vissute, i nuovi incontri, le delusioni, le speranze, le paure. Dentro l'acqua rivedo i volti di tanti amici, i bimbi appena nati, gli amici che mi hanno lasciato, quelli che stanno attraversando "l'onda lunga", i tanti, troppi, di cui non conosco né volto né nome e che nel mare hanno sperimentato violenza e morte...
Sono completamente sola in acqua, ma è un bagno comunionale il mio, quasi un rito sacro il mio bagno settembrino.
Anche se non è sempre facile trovare la giornata giusta, come oggi faccio l'impossibile per riuscirci. Non voglio sprecare un dono straordinario, un'occasione speciale per ritrovarmi e ripartire con rinnovato impegno a vivere una "vita bella", carica di sogni e di senso. Un semplice bagno a mare si rivela una trasformante esperienza interiore, un battesimo, un nuovo germe di vita nella mia vita.
Arenella, 19 settembre 2018.

                                   


12 agosto 2018

RITORNIAMO UMANI


C’è chi “ama” per ricevere e chi per donare. Due modi diversi - forse - di ricercare se stessi. 

Mi procuro una cosa bella, come un mercante. Offro una cosa bella, come un mecenate. 
Ma l’amore non consiste nel prendere o nel dare in modo più o meno interessato (mi sento furbo) o gratuito (mi sento bravo). 
L’Amore è - forse - un modo di essere. 
Chi ama davvero non si cura né del male né del bene ricevuto. Non sa neppure di donare. AMA e BASTA. 
Chi ha fatto anche una sola volta questa esperienza di povertà silenziosa, sa cos’è la vera libertà e l’umile gioia. È vivo.
Scegliere di nutrirsi non di egoismo, di paure, di pretese, ma di bellezza e giustizia, di gentilezza e tenerezza. Bocconi di cielo di cui nutrirsi per condividere umanità.        
°   °   °   
«Scompaiano da voi ogni asprezza, sdegno, ira, grida e maldicenze con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi». Lettera agli Efesini 4, 31-32. 

XIX Domenica T.O. - Anno B


10 agosto 2018

LA FEDELTÀ È POSSIBILE...



Quanti incontri e quante storie costituiscono l'intreccio della mia vita! Tanti sguardi familiari, tante avventure, mille esperienze.
Ricordo tutto, nonostante la mia memoria sia divenuta molto balbuziente, ma supplisce bene la memoria del cuore che mi consente, oltre ogni tempo cronologico, di continuare a custodire dentro di me lacrime, gioie, speranze e segreti che mi sono stati affidati.




Ricordare per ri-conoscere ciò che è stato e che sempre sussiste se lo vogliamo. 
Ri-conoscere per sorridere di gratitudine per il vissuto, per ciò che abbiamo ricevuto e donato.
Ri-conoscere, per dilatare il nostro orizzonte interiore e abitare i cieli di altri e di ciò che è altro da noi, eppure così prossimo...
Ri-conoscere, per ringraziare e impegnarsi a custodire tutta la bellezza e la verità che ci si scambia quando è la gratuità che anima il quotidiano.
Ricordare - Riconoscere - Ringraziare - Raccontare, perché nessun frammento di vita, di bellezza, di verità vada disperso. 

Ieri un incontro mi ha suggerito questa riflessione. Un'amica venuta a trovarci con la sua famiglia. Ci conosciamo da prima che lei sei sposasse - da oltre trent'anni - , quando insieme a tante altre ragazze condivideva la nostra estate a san Martino, e non solo. Ieri, sedute nel terrazzo, pur senza parlarne, in me sono riemersi i tanti giorni vissuti insieme, le nostre storie personali, intessute di molteplici e variegate esperienze, legate dalla semplicità, in familiare condivisione.
E l'amore vero si comunica, non si chiude in un egoistico recinto, e così, a partire dalla nostra amicizia, i nostri rispettivi familiari hanno stabilito fra loro affettuosi legami.

In contemporanea sovrapposizione, mi sono passati dinanzi mille volti, tante persone svanite nel nulla, come se nulla fosse accaduto... Quale amarezza, ma... con  la forza dell'evidenza, si è imposta una verità, inconfutabile:  La fedeltà è possibile! 
Fedeltà ai valori scelti, fedeltà ad essere se stessi nella semplicità, fedeltà a vivere la gratuità nel quotidiano, curandosi del bene dell''altro senza alcun interesse personale.

Grazie Agata, per le tue attenzioni costanti per me e per tutta la mia famiglia e soprattutto grazie per quel che sei per me: SEGNO vero che l'amicizia autentica è un bene prezioso, che anche se raro è comunque possibile e che vale davvero la pena di custodirlo e alimentarlo, soprattutto in questo nostro contesto in cui abbiamo urgenza di esperienze concrete e tangibili per rimanere umani.

27 luglio 2018

RITORNARE UMANI


Il rabbino disse ai suoi studenti: 
«Sapete come possiamo determinare l’ora dell’alba, 
quando la notte finisce e il giorno inizia? 
È quando potete guardare 
il volto di un essere umano 
e avere in voi abbastanza luce 
per riconoscerlo fratello e sorella. 


Fino a quel momento è notte, 
e c’è ancora buio». 

(racconto chassidico) 

22 luglio 2018

PRENDITI TEMPO PER DONARE TEMPO

L'ARTE EVANGELICA DELLA COMPASSIONE PER RESTARE UMANI

Prenditi tempo per pensare, 
perché questa è la vera forza dell’uomo. 

Prenditi tempo per leggere, 
perché questa è la vera base della saggezza. 

Prenditi tempo per pregare, 
perché questo è il maggior potere sulla terra. 



Prenditi tempo per ridere, 
perché il riso è la musica dell’anima. 

Prenditi tempo per donare, 
perché il giorno è troppo corto per essere egoisti. 

Prenditi tempo per amare ed essere amato, 
è il previlegio dato da Dio. 

Prenditi tempo per essere amabile, 
questo è il cammino della felicità. 

Prenditi tempo per vivere! 

Pablo Neruda 

«Gesù, sceso dalla barca, vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose». Vangelo di Marco 6, 34.
XVI domenica Tempo Ordinario - anno B

26 giugno 2018

Le sorprese dell'amore


Se hai a cuore davvero qualcuno, 
se vuoi stargli accanto
se vuoi aiutarlo
se vuoi carezzare il suo cuore
alleggerire la sua fatica
dargli ali per volare
e parole per sorridere...
 

 Se hai a cuore davvero qualcuno
non aspettare che ti chieda qualcosa
non stare immobile in attesa di soddisfare un suo bisogno
per sentirti un "buon amico"...
 L'amicizia come l'amore è dinamismo
è SORPRESA
è rischio di far qualcosa anche se inutile
anche se sbagliata.

È osare...
Osare di essere inoppportuno
osare di apparire invadente
osare di non essere capito
e però esserci!
Far sentire che ci sei
far sapere che sei coinvolto nel suo mondo che è anche il tuo...
Rendere palpabile il NOI...

Se hai a cuore qualcuno
le regole dei buoni comportamenti divengono stantie
le logiche razionali, muffe maleodoranti
il calcolo delle opportunità, uno sterile meccanismo.

Non aspettare che l'altro ti chieda di amarlo.
Abbi il coraggio del primo passo
del primo sorriso
della mano pronta per far sentire la tua voce profonda.
Sii sorprendente!

L'amicizia, come l'amore, deve sorprendere!
Dare amore prima di riceverlo
rischiando di non riceverlo...
Amare perché l'altro è l'altro,
non perché la pensa come me
non perché ci capiamo
non perché abbiamo gli stessi principi o interessi...

Se hai a cuore qualcuno
vuoi che  sorrida,
vuoi che stia bene con se stesso,
vuoi che rida e sia felice...
Allora sorprendilo, e anche se la sorpresa non riesce 
- di solito la sorpresa libera funziona sempre! -
non importa. Ridici su... e riprovaci.
 
La sorpresa è grazia e profezia.
Un arcobaleno nel grigiore, un torrente nel deserto,
un coro melodioso nel mutismo dilagante.
La sorpresa è la forma dello spirito. 


26 giugno 2018



17 giugno 2018

COLTIVARE IL "GIARDINO" CON PASSIONE

L'immagine del seme da piantare e coltivare è quanto mai attuale in questo tempo, che vede Palermo la città scelta da #Manifesta12, la Biennale nomade europea, proprio come un "GIARDINO PLANETARIO", in cui "COLTIVARE LA COESISTENZA". Nel principio che anima l'evento, la nostra "memoria" e il nostro "futuro".  
Ancor più che per un comune giardino, coltivare la "scelta di seminare" dentro di sé e nella comunità che si abita richiede consapevolezza ed energia.
Una PASSIONE, la passione di seminare, l'impegno di coltivare. 

- «Intendo per "passione" la capacità di resistenza e di rivolta; l’intransigenza nel rifiuto del fariseismo, comunque mascherato; la volontà di azione e di dedizione; il coraggio di "sognare in grande"; la coscienza del dovere che abbiamo, come uomini, di cambiare il mondo in meglio, senza accontentarci dei mediocri cambiamenti di scena che lasciano tutto com’era prima; il coraggio di dire di no quand’è necessario, anche se dire di sì è più comodo, di non "fare come gli altri", anche se per questo bisogna pagare un prezzo”.
(Gianni Rodari, Educazione e passione)


* Il seme, anche  «il più piccolo di tutti i semi che sono sul terreno, quando viene seminato, cresce e diventa grande...». Vangelo di Marco 4, 31-32.