06 agosto 2026

A CACCIA DI MORE

Avete mai fatto l'esperienza di andare a raccogliere i frutti del bosco? Fragole, gelsi, lamponi? 

​Non dico acquistarli al market, dove li trovi in bella mostra, ma pigiati nelle loro vaschette di plastica, nel fondo in buona parte già muffiti...

No, parlo di raccoglierli dalle loro piante, tra arbusti, sassi e rovi. Vi assicuro che s'imparano molte cose. 



​Pensiamo, ad esempio, alla raccolta delle more. Il frutto cresce in mezzo alle spine, i rovi sono contorti e fitti; e le more più grosse e succose sono sempre quelle più nascoste, più protette dal groviglio dei rami. 

​Eppure, se cominci a raccoglierle, perché ti piace il loro sapore, perché le stai cercando insieme a qualche amico o perché ti ricordano il tempo in cui eri bambino e ti divertivi a farne una scorpacciata o a prenderne molte per fare la marmellata con la nonna... allora non c’è spina che riesca a trattenerti. Proprio quei frutti aggrovigliati tra i rovi più impervi ti appaiono i più belli e desiderabili. Stendi il braccio, incurante dei graffi. Ed ecco che le tieni soddisfatto tra le mani: una, due, tre morbide e succosissime more. 

​Che importa se ti sei graffiato e sei stanco e sudato! 

​Quando un obiettivo è mosso dall'entusiasmo e da un desiderio profondo, non ci sono ostacoli che possano fermarci o farci paura. Siamo capaci dell'impossibile. 

​Sapientemente ci ricorda il Vangelo: 

«Là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.» (Matteo 6, 21) 

​È dunque importante allenare mente e cuore a desiderare il Bene e la Giustizia, ciò che è umano e duraturo, e non lasciarsi abbindolare dalle false felicità. 

÷÷÷÷÷÷÷÷÷÷÷÷÷÷÷


​🏋️‍♂️ Esercizio di Fitness interiore

• ​Qual è oggi la "mora succosa" che desideri raggiungere?

• ​Hai paura degli eventuali graffi?

• ​Sarà una raccolta di frutti che mangerai da solo o ami condividere con altri ciò che ti piace

Nessun commento:

Posta un commento