D'estate non vado quasi mai al mare; se possibile, preferisco anticipare la stagione a maggio/giugno, quando gli appassionati della vita di spiaggia ancora non hanno completato il loro kit estivo...
Ma ciò a cui non rinuncio
è il bagno settembrino. A settembre il mare, come prima dell'estate, è uno
spettacolare deserto che si offre senza che nessuno sembra accorgersene. Ma per
me a settembre il fascino è ancora più coinvolgente. Non si tratta solo di
trovare il mare nel silenzio del suo profumo. A settembre il mare mi racconta
il dopo e mi sollecita a fare altrettanto. Immergermi nell'acqua tiepidamente
vellutata mi sollecita a fare un bagno "comunitario". Quasi in
contrasto con l'assenza di altri intorno a me, mi immergo con le persone incontrate durante l'anno, con le molte storie, i tanti sogni e sofferenze. Mi tuffo con le molte esperienze vissute, i nuovi incontri,
le delusioni, le speranze, le paure. Dentro l'acqua rivedo i volti di tanti
amici, i bimbi appena nati, gli amici che mi hanno lasciato, quelli che stanno
attraversando "l'onda lunga", i tanti, troppi, di cui non conosco né volto né nome e che nel mare hanno sperimentato violenza e morte...
Sono completamente sola
in acqua, ma è un bagno comunionale il mio, quasi un rito sacro il mio bagno
settembrino.
Anche se non è sempre
facile trovare la giornata giusta, come oggi faccio l'impossibile per
riuscirci. Non voglio sprecare un dono straordinario, un'occasione speciale per
ritrovarmi e ripartire con rinnovato impegno a vivere una "vita bella", carica di sogni e di senso. Un semplice bagno a mare si rivela una trasformante esperienza interiore, un battesimo, un nuovo germe di vita nella mia vita.
Arenella, 19 settembre 2018.
Arenella, 19 settembre 2018.








